Danno biologico psichico danno morale danno esistenziale: definizioni

Valutazione danni

Di seguito, propongo una definizione delle denominazioni: danno biologico e biologico psichico danno morale, danno esistenziale

Il concetto di danno biologico “comprende ogni modo di essere e potenzialità dell’essere umano, comprese le manifestazioni dell’individuo afferenti la sfera relazionale, le attività ricreative e del tempo libero. In virtù di tale ampio concetto, è ormai pienamente accolta, in dottrina e giurisprudenza, la teoria della non [danno biologico morale esistenziale] staticità del danno biologico, considerandone due componenti:

  • il danno evento, che consiste in un vero e proprio trauma psichico e che rappresenta il presupposto stesso del danno;
  • il danno conseguenza, che consiste nella trasformazione peggiorativa delle condizioni di vita del danneggiato, conseguenza immediata e diretta del trauma”.


Il danno biologico, per essere tale, ha come presupposto l’insorgenza di uno stato patologico nella salute e può essere inteso come un valutabile deterioramento del pre-esistente equilibrio psicofisico dell’individuo, con una significativa lesione sulla sua attitudine a godere della vita.
In senso più specificamente normativo viene definito come una “lesione temporanea o permanente all’integrità psicofisica della persona suscettibile di accertamento medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito” (art. 138 del codice delle assicurazioni).

Il danno biologico/psichico si differenzia dal danno fisico poiché non ha una manifestazione tangibile. Infatti, mentre la lesione fisica lascia un segno evidente, il trauma psichico è caratterizzato da manifestazioni che riguardano appunto la psiche e che spesso non hanno ripercussioni visibili sul corpo.
Il danno psichico deve fondarsi su una psicopatologia , cioè un’ alterazione patologica delle funzioni psichiche dell’individuo. Consiste, quindi, nella riduzione di una o più funzioni della psiche e, sinteticamente, possiamo dire che si manifesta in una alterazione dell’integrità psichica, ovvero una modificazione qualitativa e quantitativa delle funzioni mentali primarie, dell’affettività, dei meccanismi difensivi, del tono dell’umore, delle pulsioni.


Il danno morale viene tradizionalmente definito come il turbamento psichico soggettivo e transuente causato dall’atto illecito; più precisamente viene identificato con la sofferenza, cioè con lo stato di prostrazione ed abbattimento provocato dall’evento dannoso.

La giurisprudenza parla di “sofferenza psichica”, in riferimento al danno morale, sembra infatti metterlo in relazione ad uno stato di tristezza e prostrazione causato dal trauma, che non sempre arriva ad alterare l’equilibrio interno dell’Io e le modalità di relazionarsi con l’esterno.

Non sempre è facile differenziare questo danno dai precedenti, in quanto in molti casi si tratta di modificazioni quantitative, di interpretazioni o di valutazioni che devono essere constestualizzate all’interno dello specifico ambito culturale e sociale.
Questo tipo di Danno non incide sulla salute psichica, ma direttamente sulla dignità umana, primo valore protetto dall’art. 2 della costituzione.

Il danno esistenziale nasce dalla lesione dei diritti costituzionalmente garantiti e si presenta come un’alterazione, in senso peggiorativo, del modo di essere di una persona nei suoi aspetti sia individuali che sociali.
Sul piano individuale, si presenta come una modificazione della personalità e dell’assetto psicologico nel suo adattamento, nei suoi stati emotivi, nella sua efficienza e nella sua autonomia.
Sul piano sociale, si presenta come un’alterazione del manifestarsi del proprio modo di essere nelle relazioni familiari-affettive e nelle attività realizzatrici (riposo, interpersonali/relazionali, di svago, sociali/culturali e di autorealizzazione).
Si tratta di una modificazione peggiorativa dell’equilibrio psicologico e dello stile di vita nell’ambito dei rapporti sociali, della famiglia e degli affetti in ottica relazionale ed emotiva; ciò condiziona marcatamente la qualità della vita, la sua progettualità e le sue aspettative.-

 

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