Separazione e affidamento dei figli

Separazione e affidamento

Da un punto di vista giuridico la separazione coniugale può essere:

Giudiziale  (art. 151 c.c.): quando si verificano fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione della prole. Il giudice dihciare a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio.

Consensuale  (art. 158 c.c.): la separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l'omologazione del giudice. Quando l'accordo dei coniugi relativamente all'affidamento ed al mantenimento dei minori è on contrasto con l'interesse di questi, il giudice riconvoca i coniugi indicando ad essi le modalità da adottare e può rifiutare l'omologazione.

L'affidamento  può essere:

  • Condiviso (Legge n.54/2006 sull'Affidamento condiviso dei figli)
  • Esclusivo
  • Alternato
  • A terzi

Il codice di procedura civile sancisce il diritto del figlio minore, "anche in caso di separazione personale dei genitori [...] il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale" (art.155 c.p.c).

Basandosi su questo principio, la nuova legge n.54/2006 prevede espressamente che l'affidamento sia, di regola, disposto a favore entrambi i genitori, mentre l'affidamento all'uno o all'altro genitore (di norma precedentemente previsto) rappresenti un'eccezione attuata nei soli casi in cui l'affidamento condiviso sia pregiudizievole per i figli (minori), contrastando con il loro interesse morale e materiale.

La stesso art.155 stabilisce che "La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.


In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.

°Nel caso in cui l'affidamento condiviso non sia possibile e che tra i coniugi si determini un conflitto circa l'affidamento all'uno o all'altro, e cge tale situazione non sia sanabile, il Giudice dispone la CTU (consulenza tecnica d'ufficio).

Separazione coniugale

Separazione coniugale

La separazione coniugale è un evento fortemente disorganizzante il sistema familiare a cui si correlano sentimenti di disunione e perdita, causa di notevole sofferenza psicologica nei coniugi, ancor più se sono anche genitori.

Il concetto di divorzio psicologico (Kresse e Deutsch, 1977) indica che la separazione legale non corrisponde alla separazione psichica, la quale ha tempi propri per elaborare il lutto e riorganizzare la vita.

Gli adulti sono presi da emozioni che oscillano tra una forte tonalità depressiva, come:

  • Sensi di colpa
  • Elaborazione di perdita
  • Vissuti abbandonici

Ed altri come:

- rabbia e aggressività nei confronti dell'ex coniuge, del suo nuovo partner e della sua famiglia di origine.

Alla riorganizzazione emotiva va a sommarsi la riorganizzazione della quotidianità con decisioni anche sul versante economico-abitativo.

Tali aspetti impediscono alla coppia con figli, in particolare, la necessaria disponibilità all'esigenza di chiarezza dei figli, di rassicurazione sul piano affettivo e delle concretezza. Può, inoltre, rendere può difficile la disposizione dell'affidamento.

La frattura profonda tra madre e padre può generare l'instaurarsi di rapporti diadici che presentano caratteristiche fortemente antagoniste e competitive (ad esempio il figlio che spostandosi dall'uno all'altro genitore viene spogliato e rivestito!)

Ruolo coniugale vs ruolo genitoriale
La separazione dal partner non è separazione dei figli dai genitori o da uno di essi, ma riprogettazione di sé e dell'altro in relazione alle funzioni genitoriali

La cogenitorialità è la qualità delle coordinazione tra gli adulti nei loro ruolo genitoriali (McHale et coll., 2000) e la capacità di sopportarsi a vicenda come leaders della famiglia (Katz,Low, 2004). Definzione che rimanda al muto investimento e coinvolgimento dei genitori nel far crescere congiuntamente i loro figli
(McHale, 1995).

Da un punto di vista psicologico è importante lavorare perché la separazione, superate le fasi di alienazione, conflittualità e riequilibrio (Kalsow, 1981), diventi "un processo evolutivo, dinamico che cambia le forme delle interazioni familiari, senza dissolverle" (Cigoli, Gullotta, Santi, 1983), favorendo l'elaborazione del disagio psicologico dei minori e della coppia.

McHale et coll.(2000), “Parental reports of coparenting behaviour during the toddler period” - Journal of Family Psychology, (http://www.apa.org/pubs/journals/fam/index.aspx) 14
Katz, Low, (2004), Marital violence, co-parenting, and family-level processes in relation to children’s adjustment. Journal of Family Psychology, 18
Kaslow (1981), Divorce and Divorce Therapy. In A.S. Gurman e D.P Kniskrern (Eds.), Handbook of family therapy. New York. Bruner and Mazel.
Cigoli, Gullotta, Santi (1983), Separazione, divorzio e affidamento dei figli, Giuffrè Editore, Milano

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