disturbi depressivi

La depressione

Disturbi depressivi

La depressione è un’alterazione persistente del tono dell’umore verso forme di tristezza profonda con sentimenti di disperazione e odio di sé. E’ considerata un vero e proprio disturbo perché non si limita ad un umore triste passeggero ma è costante e oppressiva, e interferisce con il normale funzionamento lavorativo, scolastico o relazionale.

La depressione differisce dal lutto perché la persona in lutto sente che il mondo è vuoto e cattivo, mentre gli individui clinicamente depressi collocano il senso di vuoto e cattiveria in se stessi.

Freud (1915) differenziò il dolore da lutto dalla depressione malinconica. Nel dolore da lutto, l’evento precipitante è la perdita reale di una persona significativa. Nella melanconia l’oggetto perduto è emozionale piuttosto che reale, la persona avverte una forte perdita della stima di sé – a causa del rivolgimento della rabbia verso se stessi – accompagnata da autoaccuse e sensi di colpa, mentre colui che è in lutto mantiene una stima di sé ragionevolmente stabile.

 

La depressione può essere una risposta relativamente appropriata, anche se per certi versi eccessiva, a particolari aspetti della realtà, o può essere basata su gravi distorsioni di quest’ultima.

 

Le cause della depressione, anche di quella grave, non sono puramente biologiche come si potrebbe pensare, ma coinvolgono elementi stressanti di natura psicologica, interpersonale e ambientale. Precoci eventi esistenziali (come esperienze di separazione) possono creare un’accresciuta vulnerabilità a stressors ambientali e una sensibilità neurobiologica all’abbandono, fattore sottostante ai disturbi depressivi più seri e a quelli di media gravità.

 

La depressione maggiore si manifesta con una serie di sintomi che interferiscono con la capacità di lavorare, studiare, dormire, mangiare, godere di alcuni aspetti della vita. Il comportamento e i sintomi depressivi includono crisi di pianto, perdita di interesse per attività prima amate, indifferenza per le relazioni sociali, trascuratezza nella cura del corpo e dell’aspetto, comportamento passivo e ritirato, inquietudine, rallentamento motorio, rallentamento del pensiero e del linguaggio.

 

La distimia implica sintomi stabili e cronici che non sono disabilitanti ma impediscono un buon funzionamento e intaccano il senso di benessere.

 

La depressione psicotica è una forma rara di depressione caratterizzata da deliri (es. credenza di essere qualcun altro) o allucinazioni (es. sentire voci che criticano fortemente se stessi).

Disturbo affettivo stagionale (SAD), è una forma di depressione che appare in autunno o in inverno e va in remissione in primavera.

 

La depressione post-partum è un disturbo dell’umore che si verifica entro la quarta settimana dopo il parto. Molte neo-madri soffrono in una certa misura del “baby blues”, ma la depressione post-partum è una forma di depressione maggiore che la maggior parte dei ricercatori mette in relazione con i flussi ormonali associati alla nascita del bambino. Si tratta di una patologia vera e propria che se trascurata può divenire cronica e richiede un trattamento farmacologico e psicoterapeutico.

 

Gli stati affettivi caratteristici della depressione - spesso associati alla rottura della relazione con una figura che si prende cura (caregiver) - sono caratterizzati da sentimenti di impotenza (helplessness), debolezza, inadeguatezza e svuotamento; dalla paura di essere abbandonati, isolati e non amati; da ferrei tentativi di mantenere un contatto fisico diretto con una persona che gratifica i propri bisogni; dal desiderio di essere confortati, amati, nutriti e protetti, ecc.

Possono inoltre essere presenti continue e severe autocritiche severe; sentimenti di inferiorità, di mancanza di valore e colpa; sensazione di non riuscire a vivere all’altezza delle proprie aspettative; paura di perdere l’approvazione; scarsa autostima.

 

I modelli cognitivi (di pensiero) possono includere una convinzione razionalizzata della propria colpa e fantasie di perdita di approvazione; incapacità di prendere decisioni; scarso rispetto di sé; idee suicidarie, memoria compromessa.

 

Gli stati somatici possono includere: perdita del desiderio sessuale, eccessiva reattività motoria, irrequietezza, mal di testa, mal di schiena, dolori muscolari, palpitazioni, svenimenti o costipazione, cambiamenti dell’appetito, fatica, scarsa energia e letargia.

 

I modelli relazionali possono essere caratterizzati da bisogni insaziabili e/o ostilità esigente. Il sentimento di non essere degno di amore e di essere privo di valore può far sì che gli individui depressi di attacchino, si ritirino o si mettano in opposizione alle persone con cui in passato avevano avuto relazioni positive.

 

Freud, (1915) Lutto e melanconia, OSF, vol.8

PDM (Manuale Diagnostico Psicodinamico), Raffaello Cortina, 2008.

G.O.Gabbard (1995), Psichiatria Psicodinamica, Raffaello Cortina

disturbi bipolari

I disturbi bipolari

Disturbi bipolari

I disturbi bipolari sono connotati dalla presenza di un episodio con caratteristiche maniacali in aggiunta ad un episodio depressivo e/o a sintomi depressivi.

 

Gli episodi maniacali sono identificabili come un periodo di tempo definito in cui l’individuo fa esperienza di un umore elevato e/o irritabile, un’autostima eccessivamente alta, difficoltà del sonno, accelerazione dell’eloquio, fuga delle idee, difficoltà a concentrarsi e a focalizzare l’attenzione, agitazione psicomotoria, e impegno in attività che, anche se piacevoli, hanno gravi conseguenze negative.

 

Il disturbo ciclotimico viene diagnosticato quando le fluttuazioni dell’umore sono degne di nota ma non sufficientemente gravi da essere considerate bipolari.

 

Gli stati affettivi tipici dei disturbi bipolari possono essere sentimenti di intenso piacere o euforia, ma anche irritabilità intensa, spesso accompagnata da angoscia transitoria, agitazione e ipersensibilità.

 

I modelli cognitivi possono includere fantasie di invincibilità e talento eccezionale; sensazione di poter riuscire in qualsiasi compito, indipendentemente dalla preparazione e dal training; desideri di fama e adorazione; difficoltà a pensare in modo chiaro, logico e lineare.

 

Gli stati somatici includono irrequietezza e mancanza di sonno. Il sonno può essere considerato un inutile perdita di tempo. Vi è un sentimento di vigorosità e attività. Il desiderio sessuale è frequentemente intenso.

 

I modelli relazionali sono spesso imprevedibili, caotici, impulsivi e sessualizzati.

 

PDM (Manuale Diagnostico psicodinamico), Raffaello Cortina, 2008.

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