arte e conoscenza di se'

Conosci te stesso attraverso l'arte

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Laboratorio esperienziale di arte e psicoanalisi

 

Il laboratorio esperienziale di arte e psicoanalisi è uno spazio di gruppo che presenta due importanti caratteristiche.

 

Quella di trattarsi di un’esperienza formativa nel senso più ampio del termine, nel senso dunque di crescita, consapevolezza e possibile trasformazione personale, priva, dunque, di alcuna finalità terapeutica e di cura.

 

Lo scopo è quello di “fare un’esperienza”. Con questa espressione non mi riferisco semplicemente al darsi la possibilità di “vivere qualcosa” quanto piuttosto al tentativo, vivendo l’esperienza, di pensare e capire quanto più possibile di quell’esperienza e di quanto in essa viene vissuto e condiviso, attraverso delle trasformazioni di pensiero e di senso che solo l’amplificazione di un’attività mentale di gruppo consente.

 

L’arta caratteristica importante, nel caso specifico, è il ricorso all’ausilio dello stimolo visivo, in particolare l’immagine artistica (immagini di dipinti o sculture di artisti famosi, ma anche di immagini filmiche che, in alcuni casi in tempi diversi, possono accompagnare l’immagine pittorica).

 

Perché l’immagine artistica?

 

Perché l’immagine artistica offre espressione visiva ad un’esperienza umana profonda e si propone di comunicare, in forma condensata e metaforica, la realtà emotiva profonda, individuale e sociale.

Da questo punto di vista l’arte, oltre a rispecchiare la visione del mondo di la produce, costituisce una metafora delle emozioni e delle relazioni condivise nel gruppo sociale. Dunque, non riguarda solo l’individuo e il suo gruppo, come voleva la psicoanalisi classica, ma riguarda il legame tra questo e il suo gruppo. E, soprattutto, facilita la loro comunicazione, poiché ha in sé la capacità di evocare nuove immagini e significati.

 

Per tutti questi motivi, ritengo che l’immagine artistica possa essere considerata un elemento primario capace di entrare profondamente in contatto con il mondo interno dell’individuo, creare un legame tra realtà esterna ed interna, e dare vita alla creazione di nuove immagini, pensieri e livelli di realtà.

Il gruppo, spazio affettivo e relazionale nel quale è possibile pensare insieme e trasformare, grazie alla funzione elaborativa e trasformativa che l’attività mentale di gruppo consente, gli elementi portati dai singoli individui (immagini, pensieri, vissuti, emozioni…), costituisce il dispositivo più idoneo e favorevole, alla comunicazione e allo scambio tra i partecipanti, alla formulazioni di “nuove” conoscenze e all’emergere di elementi non ancora conosciuti, seppure esistenti in altri livelli di realtà, utilizzando questo medium espressivo.

 

L’obiettivo di questo genere di laboratorio, il cui modello di lavoro si ispira a quello del gruppo esperienziale (veda sezione workshop e seminari), è quello di offrire la possibilità di condividere un’esperienza e lavorare su un tema specifico, utilizzando la pittura e le immagini artistiche quali metafore e prime traduzioni di pensieri ed emozioni individuali e collettivi. Ma, ancor più, l’obiettivo è quello di favorire una migliore conoscenza di Sé e degli altri, mediante la comunicazione e condivisione - in un dispositivo di gruppo - di nuove idee e concezioni della realtà.

 

Tale modello trova comunque adeguata applicazione nei più diversi ambiti, da quelle esperienziali, formativi, ludico/espressivi, a quelli terapeutici.

Può essere utilizzato nei progetti rivolti alla scuola, per la formazione sia degli studenti che degli operatori (insegnanti, operatori scolastici) e delle famiglie. Dagli stessi studenti, nella preparazione dei loro lavori.

 

Nei workshop, seminari accademici, convegni, ogni qual volta un relatore voglia associare alle informazioni teoriche un medium comunicativo oltremodo efficace e stimolante, in grado tra l’altro di facilitare la comunicazione e lo scambio con l’uditorio.

 

Nei più disparati contenti istituzionali e lavorativi, aziende, strutture sanitarie e sociali in genere (biblioteche, ludoteche, centri di benessere psicofisico, ecc.), per meglio approfondire le tematiche relative al funzionamento istituzionale stesso, alle dinamiche relazionali interne, o di interesse formativo più generale.

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