• PSICOTERAPIA E GRUPPI

    DOTTORESSA LILLI ROMEO

  • PSICOTERAPIA E GRUPPI

    DOTTORESSA LILLI ROMEO

  • PSICOTERAPIA E GRUPPI

    DOTTORESSA LILLI ROMEO

  • PSICOTERAPIA E GRUPPI

    DOTTORESSA LILLI ROMEO

  • PSICOTERAPIA E GRUPPI

    DOTTORESSA LILLI ROMEO

Psicoterapia Individuale

Psicoterapia psicodinamica

Alla domanda se la funzione dell’analista
sia quella di aiutare il paziente, Bion risponde:
“Stiamo tentando di dire: ‘Ti aiuterò a conoscerti,
cercherò di essere uno specchio che rifletta per te
la persona che tu sei, sicché potrai vedere
in quello che ti dico un’immagine di te stesso’

Bion W. R., Seminari Clinici, Raffaello Cortina, 1987

Cos’è la psicoterapia

Con le parole Nicola Lalli, la psicoterapia può essere definita come “una relazione terapeutica che instaura una cura il cui fine è un cambiamento qualitativo e stabile della personalità” (Lalli, 1996; 2002).

La psicoterapia è, dunque, un processo di cura della psiche che si realizza unicamente attraverso una relazione interpersonale e si avvale di particolari strumenti terapeutici quali sono primariamente la parola e il legame che si crea dall’incontro tra la psicoterapeuta e la persona che fa una richiesta di aiuto.

E’ nell’incontro con l’altro o, seguendo il pensiero bioniano, con la mente dell’altro che si realizza quel processo trasformativo dei pensieri e delle emozioni che consente di attenuare e risolvere i sintomi, modificare i modelli di comportamento inadeguati, promuovere lo sviluppo e la crescita positiva della personalità.

Lalli N. (2002), La psicoterapia analitica:modello di riferimento e metodologia www.nicolalalli.it

Chi può rivolgersi allo psicoterapeuta

E’ idea comune che debba rivolgersi ad uno psicoterapeuta unicamente una persona che si accorga di vivere un personale disagio, sia questo semplicemente di natura esistenziale o ancor più un particolare disturbo di natura psichica (disturbi d’ansia, fobie, disturbi alimentari e altri disturbi della sfera emotiva e affettiva o somatica), che compromette la vita quotidiana e il buon funzionamento dell’individuo.

In realtà la psicoterapia è un’esperienza utile e possibile a chiunque si senta motivato ad un percorso di consapevolezza e trasformativo, cioè a chiunque senta la necessità di costruire o raggiungere un “sapere su di sé”.

Il fine può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione della struttura di personalità, nel primo caso, il raggiungimento di una maggiore auto-conoscenza, nel secondo.

Le tecniche utilizzate differiscono a seconda del modello teorico seguito dallo psicoterapeuta e del suo personale training formativo.

Personalità

PRIMO COLLOQUIO

Quando due personalità si incontrano, si crea una
tempesta emotiva. Se hanno sufficiente contatto da
essere consapevoli l’una dell’altra, o anche da non
esserlo […] poiché si sono effettivamente incontrati
i due che si trovano in questa tempesta possono
decidere di ‘arrangiarsi alla meno peggio’.[…]
il problema è come trarne il meglio, come mutare
la circostanza […] avversa in qualcosa di utile”
Bion W. R., Seminari Clinici (1987, p. 238)

(da Un Buon Incontro, a cura di Emanuela Quagliata, Astrolabio, 1994)

Il primo incontro costituisce il preludio cruciale di ogni processo terapeutico, sia questa una semplice consultazione o la richiesta di un lavoro profondo su se stessi.
E’ importante, dunque, che il terapeuta sappia trasformare una fase tanto critica in un ‘buon incontro’, capace di produrre un migliore contatto con se stessi e di potenziare l’interesse ad approfondire l’esperienza.
L’incontro tra un terapeuta e la persona che si rivolge a lui, diceva Bion, crea una turbolenza emotiva, qualcosa che modifica la relazione tra le due persone, sia che tacciano o che parlino. Non si sa immediatamente in cosa consista questa turbolenza emotiva, ma il problema è come trarne il meglio.
Ciò accade in ogni incontro umano ma in quello psicoanalitico/terapeutico c’è qualcosa in più poiché spesso la capacità di comprensione dell’analista/terapeuta è sentita in modo minaccioso dall’individuo e di conseguenza nell’incontro ‘si mette in moto una doppia attività: da una parte la verità da rivelare, e dall’altra l’urgenza di coprire’ (Symington 1986)
Perché la persona giunga a chiedere aiuto, è tuttavia necessario che la conoscenza sia desiderata più di quanto non sia sentita come minacciosa. In questo senso il primo incontro con uno specialista è importante perché può favorire oppure scoraggiare la decisione di intraprendere una psicoterapia.
Una persona, qualunque sia la sua età, si rivolge a uno specialista perché sente che qualcosa

  • un sintomo specifico
  • un generale stato di difficoltà a vivere
  • uno sconvolgimento emotivo causato da un evento traumatico

le causa sofferenza.

O più semplicemente perché sente il desiderio di migliorare la qualità della vita propria o dei propri familiari.
Nella maggior parte dei casi non sa di cosa ha bisogno e ha idee confuse su cosa può venirle offerto.
Uno degli obiettivi del primo colloquio (detto per gli specialisti fase della valutazione) è quindi quello di esplorare se una psicoterapia o un’analisi possano essere utili per verificare o realizzare un cambiamento dello stato di sofferenza della persona.
In altri casi, invece, non è possibile, o non è necessario, iniziare una terapia, ma un numero limitato di colloqui può essere sufficiente a modificare una situazione problematica.
Valutare un disturbo emotivo e la disponibilità della persona o del nucleo familiare a intraprendere una terapia” richiede una indagine attenta e complessa che tiene inevitabilmente e necessariamente conto dei bisogni e delle situazioni specifiche.

La relazione terapeutica

“La relazione terapeutica coinvolge aspetti emotivi, affettivi, cognitivi e relazionali dei partecipanti. Alcuni di questi aspetti possono essere più o meno privilegiati il che comporta modalità diverse di psicoterapia: diversità che deriva anche da una teoria e una prassi ed un training di formazione diversi.
La relazione terapeutica, intesa come scambio emotivo-affettivo, tra una persona che chiede un aiuto ed una persona che, in possesso di una teoria e di una prassi ben precisa è in grado di rispondere, costituisce la base di ogni relazione psicoterapeutica” (Lalli, 1989; 2005)¹.

Riprendendo quanto proposto da G. Gabbard (1995), possiamo aggiungere che la relazione paziente-terapeuta è un misto di relazione transferale e relazione reale. Proprio quest’ultimo aspetto della relazione terapeutica è stata definita alleanza terapeutica o alleanza di lavoro e, con le sue connotazioni di calore e sincerità, costituisce da sempre² il cardine di ogni relazione di cura, al punto che, come anticipato, il fallimento del terapeuta nel favorire il suo sviluppo produce delle situazioni di stallo che rischiano di compromettere il processo e l’esito della psicoterapia.

Fin dall’inizio, dunque, è compiti del terapeuta prestare attenzione all’instaurarsi e al perdurare dell’alleanza terapeutica, cioè aiutare la persona che chiede il suo aiuto a identificare precocemente gli obiettivi terapeutici e soprattutto allearsi con gli aspetti sani dell’Io del paziente che mirano al raggiungimento di questi obiettivi.

Il paziente vivrà allora il terapeuta come un collaboratore che lavora con lui piuttosto che contro di lui.

¹Lalli N. (2005), La psicoterapia: considerazioni generali www.nicolalalli.it
²Lo stesso Freud in Dinamica della traslazione (1912) descrisse questo aspetto del trattamento come una componente del transfert (Gabbard, 1995). Inoltre, anche nella sua prassi clinica - lo testimoniano i resoconti clinici dei pazienti da lui seguiti e, in particolare, i verbali delle sedute di Ernst Blum (Manfred Pohlen 2006, “In Analisi con Freud. Verbali delle sedute di Ernst Blum 1922) – Freud si mostra completamente diverso da quello che l’iconografia ufficiale lascia immaginare: tutt’altro che un clinico neutrale e distaccato, ma piuttosto cordiale, spontaneo e partecipe.

 

ROMEO DOTT.SSA LILLI PSICOLOGA | 1, Piazza Villa Fiorelli - 00182 Roma (RM) - Italia | P.I. 08458631002 | Cell. +39 349 4684646   - Cell. +39 393 3321642 | info@psicoterapiaegruppi.it | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite